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"Punto di Vista" cambia e diventa bimestrale. Ecco perché

L’anno 2011 di “Punto di Vista” inizia con una novità: il giornale cambia periodicità e diventa bimestrale. Come è facilmente intuibile, il motivo che sta alla base di questa decisione è di carattere squisitamente economico: il periodico infatti, giunto al suo 12° anno di presenza attiva a Casorate Primo, Motta Visconti e comuni limitrofi, come qualsiasi altro giornale locale di iniziativa privata, riesce a mantenersi attraverso la vendita delle inserzioni pubblicitarie e instaurando collaborazioni con i Comuni, cedendo una determinata quantità di “spazi” (pagine) per divulgare l’attività amministrativa ai cittadini (spazi che, una volta, erano rappresentati dai cosiddetti bollettini o giornalini comunali, auto-prodotti o commissionati, gradualmente dismessi o sostituiti da edizioni online).

La difficile congiuntura economica, unita all’incertezza sulle disponibilità finanziare dei comuni (ai quali, oltretutto, è stato imposto dalla finanziaria di “tirare la cinghia” anche in tema di relazioni esterne e relazioni col pubblico) ha comportato una sensibile riduzione degli investimenti nel settore, costringendo tutti gli operatori della comunicazione a razionalizzare risorse, processi e attività di informazione, a beneficio del proprio bacino d’utenza. Razionalizzazione che – non soltanto per noi – diventa un elegante sinonimo del termine “riduzione”.

Pertanto, dopo una serie di valutazioni (sarebbe inutile nascondere che il vero “salasso” che pesa sul budget di un giornale cartaceo, è rappresentato, per l’appunto, dalle spese vive di stampa), “Punto di Vista” ha deciso di ridurre il numero delle edizioni annuali da 11 a 6, intercalando le uscite nel corso dell’anno in modalità bimestrale, mantenendo costanti pagine e tiratura (del resto, non potrebbe essere altrimenti). Detto questo, ci corre l’obbligo di formulare alcune riflessioni in proposito.

Da quando questo giornale esiste, si è sempre adottata la politica del “tutto gratis, per tutti e per sempre” finché si è potuto, scegliendo la distribuzione gratuita porta a porta (dapprima a Motta Visconti e quindi a Casorate Primo) come modalità di diffusione, concentrando carichi di lavoro, competenze e responsabilità su un “eroico” e ristretto gruppo di collaboratori.

Nessuna concessione al superfluo (si stampa in bianco e nero fin dal lontano febbraio 2000), auto-produzione giornalistica, auto-distribuzione, contenimento dei costi per le inserzioni pubblicitarie coerentemente rapportati alle spese di elaborazione e stampa: da sempre il “core-business” (come si usa dire oggi) di “Punto di Vista” è stata la finestra aperta sull’informazione locale dei nostri comuni, quasi sempre ignorati dai principali organi di stampa già presenti su questo particolare territorio a cavallo fra due province.

Al contempo però, pur mantenendo costanti i prezzi delle inserzioni pubblicitarie o ritoccandoli gradualmente, al rafforzamento progressivo del giornale nel corso del tempo (si pensi all’aumento del numero degli inserzionisti, e quindi delle pagine, passate da 12 a 28 fino a 32) si è contrapposto l’aumento esponenziale dei costi di stampa che sono andati gonfiandosi di anno in anno in relazione all’incremento demografico registrato nella nostra zona e al fabbisogno di copie in più per soddisfare tutte le famiglie (soltanto per Motta Visconti, ad esempio, in 10 anni è stato necessario incrementare la tiratura da 2300 alle attuali 3200 copie, senza per questo scaricare i costi sugli inserzionisti o aumentando di un terzo le tariffe in essere per la pubblicità).

Sicché, per noi oggi diventa necessario incentivare un’ulteriore fonte di finanziamento rappresentata dalle contribuzioni volontarie dei lettori: per “Punto di Vista” non è più tempo del “tutto gratis, per tutti e per sempre”, a patto che non si voglia assistere al lento degradare di un organo di informazione di qualità (peculiarità che ci viene spesso riconosciuta) verso un futuro da pseudo-giornale tappezzato di inserzioni in multicolor, e qualche scialba notizia qua e là giusto per riempire gli spazi fra una pubblicità e l’altra. No, non è questo il futuro che vogliamo.

Rivolgiamo un appello ai nostri lettori affinché contribuiscano – fin da oggi – corrispondendo un contributo libero a “Punto di Vista” utilizzando le seguenti coordinate bancarie IBAN:

IT90S0558455650000000011247

Il codice IBAN è intestato a: EDICOM Società Cooperativa - Bereguardo (PV) c/o filiale della Banca Popolare di Milano, Bereguardo. (ATTENZIONE: verificare sempre che il codice IBAN sia composto esattamente da 27 caratteri e quando si effettua il versamento, ricordarsi di indicare le proprie generalità, indirizzo e soprattutto il Codice Fiscale o Partita IVA).

In fondo siamo certi che questi dodici anni trascorsi insieme, abbiano già rappresentato un vantaggio per tutti, dal punto di vista dell’informazione locale. Riuscireste a farne a meno di “Punto di Vista”?

Grazie.

Elisabetta Pelucchi e Damiano Negri
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